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Sistema di posizionamento satellitare NAVSTAR
GPS
1. Introduzione
I sistemi di posizionamento satellitare (per usi militari e civili)
non sono un'invenzione recentissima.
Il primo sistema in uso, chiamato TRANSIT (statunitense), è
diventato operativo nel 1964; sono poi seguiti altri sistemi,
tra cui l'ARGOS (nato da una collaborazione USA-Francia), operativo
dal 1978 , il sistema COSPAS-SARSAT, utilizzato principalmente
per il soccorso in mare e il sistema di posizionamento tattico
militare GLONASS (russo).
Questi sistemi sono nati soprattutto per uso militare o per uso
di ricerca, ma - successivamente - sono stati (in parte) declassificati
e destinati ad uso civile.
Al momento è in gestazione il sistema di posizionamento
satellitare europeo GALILEO, che dovrebbe diventare completamente
operativo per l'anno 2008. GALILEO sarà un sistema di posizionamento
destinato ad un uso esclusivamente civile e sarà amministrato
dai Governi e dall'industria aerospaziale ed elettronica europea.
Il piu' famoso sistema di posizionamento satellitare è,
comunque, il NAVSTAR GPS (NAVigation Satellite Time And Ranging
- Global Positioning System), chiamato - per brevità -
GPS.
2. La struttura del sistema NAVSTAR GPS
La nascita del progetto GPS risale al 1973 ed è stata promossa
dal Dipartimento della Difesa americano, essendo il GPS un sistema
nato esclusivamente per scopi militari.
Il sistema GPS è composto da tre segmenti (i documenti
tecnici li chiamano così):
• I satelliti
• Il sistema di controllo a terra
• Gli utenti
2.1 I satelliti
La costellazione di satelliti GPS è composta da 24 satelliti
, 18 operativi e 6 di riserva (in realtà i satelliti operativi
in orbita possono essere fino a 32)
Il numero massimo di 32 satelliti è legato alla posizione
dei satelliti nelle orbite e al tipo di codifica di trasmissione
dei dati.
I satelliti sono disposti su sei orbite, inclinate di 55°
rispetto all'equatore.
Su ogni orbita sono quindi disposti 3 satelliti operativi e un
satellite di riserva (4 satelliti x 6 orbite = 24 satelliti)
I satelliti orbitano ad un'altezza operativa di 20183 Km da terra
(in realtà l'altezza varia da 18000 a 22000 Km) e il loro
periodo di rotazione è pari esattamente alla metà
del giorno siderale (12 ore).
In realtà la durata del giorno siderale non corrisponde
esattamente alla durata del giorno misurato secondo il Tempo Internazionale
Coordinato (UTC) e quindi, nell'arco delle 24 ore (misurate dai
nostri orologi) i satelliti compiono due orbite non completamente
intere.
Ciò significa che, ogni giorno, ad una determinata ora,
in un determinato punto della Terra, non saranno visibili sempre
gli stessi satelliti, con la stessa disposizione nello spazio.
I satelliti sono stati concepiti per avere una vita operativa
di 7 anni; a 20 anni circa dai primi lanci sono ancora operativi
alcuni vecchi satelliti, ecco perché i satelliti utilizzabili
possono essere piu' di 24.
Il sistema GPS è diventato completamente operativo nel
1994, quando sono diventati funzionanti i 24 satelliti previsti
dalle specifiche di sistema; esso viene mantenuto in ordine con
il lancio di nuovi satelliti che sostituiscono i vecchi, guasti
od obsoleti.
Attualmente siamo arrivati alla terza generazione (Block III)
satellitare.
Ogni satellite porta a bordo:
• Un orologio atomico di estrema precisione (che è
alla base del sistema, come vedremo).
• Un computer di controllo.
• Un sistema di trasmissione radio ad onde ultracorte.
• Un sistema di controllo di assetto.
2.2 Il sistema di controllo a terra
Il sistema GPS richiede l'esistenza di una serie di centrali di
controllo a terra. La master station si trova nel Colorado (USA);
le altre stazioni si trovano sparse lungo l'equatore, in modo
da potersi collegare con tutti i satelliti in orbita. Tutte le
stazioni di controllo sono collegate tra loro via radio.
I compiti delle stazioni di controllo sono:
• Tenere sincronizzati tra loro gli orologi atomici dei
satelliti.
• Tenere sotto controllo le orbite dei satelliti.
• Controllare lo "stato di salute" (guasti, malfunzionamenti)
dei satelliti.
La sincronizzazione degli orologi atomici dei satelliti consiste
esclusivamente nel controllare quali sono le differenze temporali
tra gli orologi dei vari satelliti (ad es: annotare che l'orologio
del satellite 1 ha un ritardo di 2,1 miliardesimi di secondo rispetto
a quello del satellite 3 etc.)
Le orbite dei satelliti sono periodicamente controllate, in quanto
è fondamentale per il funzionamento del sistema che le
orbite siano esattamente conosciute e trasmesse all'utente a terra.
Se l'orbita di progetto del satellite varia (a causa delle attrazioni
della luna, a causa del vento solare o per altri motivi..), la
stazione di controllo invia un segnale di correzione al satellite,
che mette in moto i suoi motori di assetto e si riporta nell'orbita
giusta.
I satelliti possono guastarsi o avere malfunzionamenti; per assicurare
un funzionamento "certo" del sistema, le stazioni di
controllo monitorano lo "stato di salute" dei satelliti
ed escludono dal sistema (temporaneamente o per sempre) i satelliti
che mostrano malfunzionamenti.
2.3 Il segmento utente
Il terzo segmento del sistema è il segmento utente, che
è rappresentato dal ricevitore di posizione dell'utilizzatore
(= apparecchio GPS portatile o fisso), completo di antenna.
Essendo il GPS un sistema che basa il suo funzionamento sulla
misura del tempo, il ricevitore dell'Utente sarà collegato
ad un'antenna (di piccole dimensioni) e avrà al suo interno
un orologio preciso (ovviamente) , un computer di elaborazione
(il segnale radio ha bisogno di una decodifica particolare per
essere utilizzato) e un semplice ricevitore radio per il segnale
trasmesso dai satelliti.
Il sistema di trasmissione radio dei satelliti GPS è un
sistema militare e quindi il tipo di modulazione del segnale è
una modulazione a spettro diffuso (Spread Spectrum Modulation).
Questo tipo di modulazione fa si che il segnale trasmesso si confonda
con il rumore di fondo elettromagnetico e quindi sia difficilmente
captabile da chi non possieda gli apparati appositi e sia difficilmente
disturbabile.
3. Il funzionamento del GPS
Il funzionamento del sistema GPS è (relativamente) semplice
e si basa sulla misura del tempo di percorrenza del segnale trasmesso
dall'antenna del satellite fino all'antenna del ricevitore Utente
a terra.
Innanzitutto ogni satellite ha un proprio nome (chiamato: PRN).
Il "nome" (= la sequenza in codice che caratterizza
ogni satellite) è unico ed inconfondibile e ogni satellite
può portare uno solo dei 32 "nomi" consentiti
dal sistema.
I "nomi" (codici di identificazione) sono sempre gli
stessi per i satelliti in orbita e ogniqualvolta un satellite
esce definitivamente dalla costellazione al termine della sua
vita utile, il satellite che viene messo in orbita in sostituzione
"eredita" il suo nome.
Ogni satellite trasmette a terra un messaggio, codificato tramite
il suo "nome" ; questo messaggio, chiamato almanacco
contiene i dati relativi alle orbite dei satelliti (effemeridi)
ed altri dati caratterizzanti il satellite (tempo della settimana
GPS, stato del satellite ecc.).
Ricordiamo qui che ogni satellite ha, a bordo, un accuratissimo
orologio atomico, sincronizzato agli orologi di tutti gli altri
satelliti tramite i segnali elaborati dai centri di controllo
a terra.
Il ricevitore GPS (qualsiasi ricevitore GPS) ha - al suo interno
- un orologio preciso (non così preciso come un orologio
atomico, in quanto è un comune orologio elettronico al
quarzo).
Riuscendo a sincronizzare l'orologio atomico di un satellite con
l'orologio contenuto all'interno del ricevitore GPS ottengo che:
• Il ritardo di sincronizzazione tra l'orologio del satellite
e l'orologio del ricevitore GPS mi dà il tempo di percorrenza
del segnale dall'antenna del satellite all'antenna del ricevitore
GPS a terra.
Moltiplicando questo tempo per la velocità delle onde elettromagnetiche
e della luce nel vuoto (la costante c della famosa equazione di
Einstein : E=mc2) che all'incirca è uguale a 300000 Km/sec,
ottengo la distanza del satellite dal ricevitore a terra.
Non tutto il percorso delle onde radio si compie nel vuoto; gli
ultimi chilometri si compiono nella ionosfera e nella troposfera.
Ciò è causa di un errore, che comunque è
prevedibile e modellizzabile.
Se io conosco anche i dati dell'orbita del satellite (e cioè
conosco in maniera approssimata in quale punto dello spazio si
trova il satellite), io posso ricavare la posizione esatta dell'antenna
del mio ricevitore GPS rispetto al centro di massa della Terra
(tutti i satelliti orbitano intorno al centro di massa della Terra).
Con una semplice operazione trigonometrica (compiuta dal computer
interno ad ogni ricevitore GPS) è possibile spostare il
posizionamento dal centro alla superficie della Terra.
Questa misura, riferita ad un solo satellite, mi darebbe un errore
di posizionamento grossolano, pari a qualche centinaio di chilometri;
se però io ripeto la misura su piu' satelliti (almeno tre
per un posizionamento su latitudine e longitudine, almeno quattro
se voglio conoscere anche la quota del punto in cui mi trovo)
ottengo la mia posizione con un errore di circa una decina di
metri.
Come faccio a sincronizzare gli orologi dei satelliti con l'orologio
del ricevitore GPS ?
L'operazione viene compiuta con i seguenti passi:
• Il computer interno al ricevitore GPS genera di continuo
delle copie dei "nomi" dei satelliti.
• Il segnale ricevuto dallo spazio viene captato dall'antenna
del ricevitore GPS, "ripulito" e fatto passare in un
blocco funzionale (interno al ricevitore GPS), chiamato autocorrelatore.
• L'autocorrelatore confronta i "nomi" dei satelliti
generati dal computer interno del ricevitore GPS con i "nomi"
dei satelliti captati dall'antenna del ricevitore stesso. Quando
due dei nomi coincidono (= sono costituiti dallo stesso blocco
di codice) il computer del ricevitore GPS dice all'orologio interno
di marcare il tempo.
• Il tempo marcato dall'orologio del ricevitore (= il tempo
impiegato dall'autocorrelatore per riconoscere che i due codici
- quello satellitare e quello generato dal ricevitore - sono uguali)
indica che è stata effettuata una sincronizzazione tra
l'orologio del satellite e l'orologio del ricevitore ed equivale
al tempo di percorrenza del segnale dall'antenna del satellite
all'antenna del ricevitore a terra.
4. Applicazioni del sistema NAVSTAR GPS
4.1 Misura del tempo
Dato che la determinazione del posizionamento tramite GPS avviene
tramite sincronizzazione di orologi, è naturale che uno
degli usi del GPS sia quello della misura del tempo.
Ogni ricevitore GPS (anche quelli del costo di poche centinaia
di migliaia di Lire) quando è "agganciato" con
la costellazione satellitare, si trasforma in un orologio accuratissimo,
con la precisione di qualche centinaio di miliardesimo di secondo.
I GPS sono impiegati pertanto nella temporizzazione e nella sincronizzazione
di reti di trasmettitori (radio, TV o di telefonia cellulare),
nella sincronizzazione di reti di computer, nella sincronizzazione
di servizi cittadini, quali, ad es. gli impianti di semafori.
4.2 Posizionamento di veicoli o persone
Il sistema GPS è stato concepito essenzialmente per il
posizionamento di veicoli e persone per scopi militari tattici.
E' naturale che questa funzione possa essere trasportata nell'uso
civile, dal momento che l'uso del sistema è stato reso
piu' agevole abolendo, dal 2 Maggio 2000, il disturbo (S.A. o
Selective Availability = Disponibilità Selettiva) che rendeva
volutamente inaccurato il segnale di posizionamento trasmesso
in chiaro.
Il risultato è stato il proliferare di sistemi di guida
veicolare automobilistica.
Il GPS può essere però anche utilizzato per il posizionamento
e la guida di aeroplani e di barche o navi, come pure per la guida
di persone in terreni sconosciuti (senza trascurare moto, biciclette,
gommoni, aerei ultraleggeri ed ogni mezzo di trasporto...).
4.3 Misurazioni geodetiche e topografiche
Il GPS può essere usato con profitto per ogni tipo di misurazioni
geodetiche, dalla misura della deriva dei continenti, all'altezza
dei monti..
Proficuo è anche il suo uso in topografia e nel rilievo
ambientale in generale.
L'utilizzo del sistema GPS in questo tipo di applicazioni impone
di correggere l'errore cospicuo di posizionamento (che abbiamo
visto essere pari a circa 10 m) con tecniche particolari di DGPS
(= GPS Differenziale) che riducono l'errore di posizionamento
ad alcuni centimetri o, addirittura, ad alcuni millimetri.
4.4 Tracciamento di veicoli o di persone
Una applicazione che sta prendendo sempre piu' piede è
quella del tracciamento di veicoli o persone tramite GPS a scopo
di soccorso, di antifurto o antirapina o a scopi di controllo
a distanza di flotte di veicoli o di convogli ferroviari.
Questa tecnica implica l'utilizzo del GPS insieme ad un sistema
di trasmissione (radio o telefono cellulare).
Il segnale di posizionamento GPS, ricevuto dal mezzo mobile, viene
trasmesso (tramite GSM, ad es.) ad una centrale operativa che
visualizza la posizione del mezzo su un PC dotato di cartografia
elettronica.
Tipico esempio di questa tecnologia è il sistema VIASAT.
Applicazioni del sistema di tracciamento GPS si trovano anche
nelle flotte di mezzi pubblici (autobus, ad es.).
4.5 Usi scientifici e usi vari
Nell'ambito delle applicazioni scientifiche i ricevitori GPS possono
essere usati, in unione a sistemi di trasmissione o acquisizione
dati, per monitorare le migrazioni di grossi mammiferi selvatici,
per misurare il moto delle correnti marine e dei venti ecc.
Il GPS può anche essere usato per divertimento: esiste
una "caccia al tesoro" internazionale, guidata tramite
Internet, i cui concorrenti debbono trovare oggetti nascosti dei
quali si conoscono le coordinate del nascondiglio.

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