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Si
tratta di un sistema di posizionamento satellitare indipendente
da quello GPS del Dipartimento della Difesa degli USA e, al contrario
di questo, prevalentemente dedicato ad usi civili. La sua entrata
in funzione, che prevede il lancio in orbita di una costellazione
di 30 satelliti, è stata fissata per il 2008.
Porterà una sana competizione nel mondo della radionavigazione,
oggi monopolizzato e controllato dalle autorità militari
USA.
La creazione di una rete europea di localizzazione
satellitare , darà impulso ad una serie di servizi georeferenziati
che andranno a riflettere positivamente in tutti i settori della
vita quotidiana, e non solo in quello della mobilità.
Quest'ultimo sarà però senza dubbio
il mercato più importante, in particolare il settore delle
applicazioni per il settore automobilistico, ricordando che "nei
prossimi anni in Europa almeno il 10% dei veicoli, potra’
essere on-line, con enormi vantaggi non solo per gli automobilisti
ma anche per i singoli stati, che disporranno così di efficaci
strumenti di gestione e monitoraggio della mobilità, tali
da sopperire alle carenze infrastrutturali.
Con Galileo, l'Europa mira ad incrementare la sicurezza
e l’efficienza dei trasporti nei settori aeronautico, marittimo
e terrestre, grazie alla distribuzione di un segnale certificato
per l'aviazione civile e all'integrazione con i futuri sistemi
di comunicazione mobile di uso pubblico. Accanto a questo, il
"GPS all'europea" potrà essere utilizzato per
i sistemi antifurto,i mezzi di soccorso e molti altri servizi,
pubblici e privati, che oggi devono fare completo affidamento
sul servizio gestito dal Dipartimento della Difesa degli USA.
Nonostante gli americani abbiano infatti reso il
sistema GPS una risorsa liberamente disponibile in tutto il mondo,
molti paesi, fra cui la stessa Europa, non stimano positivamente
il fatto che il Governo americano controlli, lui solo, la rete
GPS mondiale: nulla impedirebbe infatti agli USA, in caso di necessità,
di far "restare al buio" alcune aree geografiche o,
addirittura, fornire dati completamente falsati.
Il fatto che gli USA considerino il sistema GPS
un servizio ancora prevalentemente militare, porta con sé
alcune conseguenze non trascurabili, fra cui una copertura del
servizio limitata alle nazioni militarmente allineate e la degradazione
del segnale destinato ad usi civili.
Dal loro canto gli USA considerano invece Galileo
solo un servizio ridondante di cui l'Europa potrebbe fare benissimo
a meno.Molti membri della UE sostengono che gli USA hanno il timore
di perdere il monopolio in un settore che non solo gli garantisce
un non trascurabile vantaggio militare, ma gli sta fruttando sempre
più denaro per i molteplici usi del GPS.
Galileo rappresenta per l'Europa l'opportunità
di raccogliere, nei prossimi anni, profitti importanti nei settori
dei servizi e dei dispositivi legati ai sistemi di posizionamento
satellitare. Se Galileo, come oggi il GPS, trasmetterà
infatti un segnale in chiaro e gratuito destinato a scopi generici,
i suoi satelliti verranno utilizzati anche per trasmettere un
segnale criptato, e più preciso del precedente, a pagamento.
A differenza del GPS, con cui è comunque
compatibile e interoperabile, Galileo trasmetterà i segnali
ad almeno due diverse frequenze: in questo modo, secondo gli esperti,
i ricevitori terrestri possono correggere con più accuratezza
i disturbi atmosferici e calcolare la posizione con una precisione
di circa 1 metro, contro i 10-20 metri del GPS.
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